Eliambulanza privata: caratteristiche, costi e indicazioni

Eliambulanza

Come attivare un servizio privato di eliambulanza

Apriamo questo articolo, in cui parleremo dell’eliambulanza come mezzo di trasporto per il trasferimento privato di pazienti, ricordando che grazie al network di AeroAmbulanzaWeb è oggi molto semplice trovare velocemente l’elicottero idoneo, e disponibile al miglior prezzo. E’ sufficiente infatti recarsi sulla homepage del motore di ricerca www.aeroambulanza.eu e compilare il modulo di richiesta, per ricevere tutte le informazioni in pochi minuti e in maniera del tutto gratuita. Inoltre, è possibile contattare telefonicamente il +39 02 5656 6431, dove uno staff di medici e infermieri sarà a disposizione per fornire tutte le informazioni e i consigli del caso.

Trasferire un paziente in elicottero

L’eliambulanza, o elicottero sanitario, rappresenta un tassello importante nel servizio di emergenza-urgenza di ogni paese civilizzato. E’ infatti in grado di trasportare velocemente un’equipe specializzata nelle immediate vicinanze di un paziente infortunato o colto da malore; allo stesso tempo, è in grado di ospedalizzare il paziente in modo sicuro e veloce, anche quando la struttura più idonea si trova molto lontano, e il trasporto via terra richiederebbe troppo tempo e inutili sollecitazioni.

Quando si parla di trasporti sanitari “secondari”, cioè non di un vero e proprio soccorso, ma di un trasferimento da una struttura ospedaliera ad un’altra, o comunque di un servizio privato richiesto dall’utente, il ruolo dell’eliambulanza cambia notevolmente. Quello che possiamo definire “rapporto costo-beneficio” dev’essere analizzato molto attentamente. Proviamo a fare il punto della situazione rispondendo a una domanda che chiunque dovrebbe porsi, prima di prenotare un’eliambulanza privata: il paziente ha realmente bisogno di un trasporto aereo in elicottero?

Indicazioni al volo sanitario in elicottero

Esistono due tipologie di pazienti che trovano beneficio in un veloce trasporto privato in elicottero, cioè i pazienti con patologie “tempo-dipendenti”, e i pazienti traumatizzati che non possono subire le sollecitazioni tipiche di un trasporto in ambulanza.

Per patologie tempo-dipendenti si intendono quelle patologie il cui trattamento, se non eseguito entro un certo limite temporale, potrebbe non essere risolutivo o non comportare il beneficio atteso. Un esempio classico è quello dell’angioplastica nell’infarto, piuttosto che l’intervento neurochirurgico nell’emorragia cerebrale. Va detto però, che in questi casi è generalmente il sistema sanitario nazionale a gestire in tutti i suoi aspetti il trasporto e il trattamento del malato. Non sarà quindi necessario provvedere al trasferimento “privatamente”.

Per quanto riguarda il paziente traumatizzato, o anche per quelli non traumatizzati per cui si vuole comunque ridurre i tempi e le sollecitazioni tipiche del viaggio in ambulanza, quella dell’elicottero è un’importante opportunità da prendere in considerazione. Esistono infatti danni chiamati “secondari”, che cioè vengono prodotti da movimentazioni e sollecitazioni trasmesse al paziente durante il trasporto.

Equipaggio ed equipaggiamento di bordo

L’eliambulanza, salvo alcune rare eccezioni, è generalmente configurata come un’unità di terapia intensiva (ICU Intensive Care Unit). Questo termine, talvolta abusato, sta ad indicare un ben preciso allestimento del velivolo, caratterizzato dalla presenza di un medico anestesista-rianimatore tra l’equipe medica, e di apparecchiature elettromedicali e di supporto delle funzioni vitali indispensabili per il sostegno dei pazienti critici e instabili.

I medici, per l’appunto specializzati in anestesia e rianimazione, seguono percorsi formativi specifici incentrati sulle norme di sicurezza e sul comportamento da tenere in volo e a terra nelle vicinanze del velivolo. Indispensabili inoltre tutte quelle certificazioni tipiche dei medici dell’emergenza quali ACLS (Advanced Cardiac Life Support), PTC (Prehospital Trauma Care), PBLSD (Pediatric Life Support) solo per citarne alcuni. Al fianco di ogni anestesista è poi quasi sempre presente un infermiere, anch’esso specializzato nella gestione del paziente critico, che lavora di concerto con il medico gestendo in ogni istante le necessità assistenziali del paziente.

Le apparecchiature elettromedicali e le dotazioni mediche presenti su un elicottero sanitario, non si differenziano molto da quelle di un’aeroambulanza, o di una normale ambulanza da rianimazione (il cosiddetto centro mobile di rianimazione). Tra questi vi sono il respiratore meccanico, l’aspiratore (per aspirare i secreti e mantenere pervi i dispositivi per la gestione avanzata delle vie aeree), il monitor/defibrillatore cardiaco, il multiparametrico (per il monitoraggio continuo della pressione arteriosa, la pulsimetria e l’ossigenazione). Una scorta sufficiente di ossigeno viene generalmente garantita dalla presenza di bombole portatili, in grado quindi di erogare il gas medicale durante tutte le fasi del volo, ma anche nei trasferimenti a terra al di fuori del velivolo. Per finire, non potrà mancare il materiale sanitario di consumo come le siringhe, aghi, sondini, flebo, famaci, ecc.

Piazzole di atterraggio: dove può atterrare un’eliambulanza

Il grande vantaggio che offre un velivolo sanitario ad ala rotante (elicottero) rispetto agli aerei ad ala fissa, è che il primo è in grado di atterrare e decollare praticamente in ogni luogo, senza bisogno quindi di una pista o di un aeroporto. In quali casi è quindi possibile utilizzare un elicottero per trasportare un malato?

Trasferimento da un ospedale ad un altro: spesso gli ospedali sono infatti dotati di specifiche piazzole di atterraggio, che permettono il decollo a l’atterraggio direttamente nella struttura. Ovviamente è la soluzione più comoda, che limita gli spostamenti ed elimina i trasferimenti a terra su gomma.

Trasferimento da/per un domicilio: in questo caso ovviamente non sarà possibile sfruttare le comode piazzole di atterraggio presenti nelle strutture ospedaliere, ma è comunque possibile operare il volo senza grossi problemi. Nelle ore diurne, e dopo un attenta valutazione e pianificazione del piano di volo, è infatti possibile atterrare e decollare da zone idonee come ad esempio i campi sportivi, o altre aree non prettamente pensate per tale scopo, ma che in casi sporadici possono essere utilizzati per avvicinarsi il più possibile al luogo di prelievo o consegna del paziente.

L’ultimo caso che andiamo a descrivere, è quello di un volo sanitario “combinato”, cioè operato con l’eliambulanza come mezzo di supporto ad altro velivolo. Il classico esempio è quello di un paziente in arrivo presso un aeroporto internazionale, dopo aver volato a bordo di un aereo per una tratta a lungo raggio. Da qui può essere “trasbordato” in pochi minuti su un’eliambulanza, e con questa traferito presso il domicilio o la struttura sanitaria di destinazione finale del viaggio.

I parenti a bordo dell’eliambulanza

E’ un desiderio di ognuno di noi, quello di poter accompagnare un proprio caro durante un trasporto sanitario, soprattutto quando si tratta di lunghe percorrenze e diverse ore di viaggio. In ambulanza, su gomma, è quasi sempre autorizzata la presenza di un parente, e in alcuni casi addirittura due. La stessa cosa avviene anche a bordo delle aeroambulanze.

Quando il paziente viene trasportato a bordo di un elicottero, non sempre questa opportunità può essere garantita. Le cause non vanno ricercate nei regolamenti aziendali delle singole compagnie aeree, bensì sono riconducibili a un semplice conteggio dei posti disponibili. La maggior parte degli elicotteri infatti, una volta configurati per lo svolgimento di un volo sanitario, vedranno meno la presenza di alcuni sedili, che avranno lasciato il posto alla barella del paziente. Inevitabilmente quindi, i posti a sedere originariamente disponibili, saranno inferiori rispetto alla configurazione iniziale. Inoltre, due di questi saranno sempre occupati dall’equipe medica di bordo.

AeroAmbulanzaWeb, da sempre sensibile a questi aspetti, collabora solo con compagnie aeree dotate di elicotteri in grado di trasportare anche un parente a bordo. Va ricordato comunque, che l’ultima parola sulla possibilità o meno di imbarcare eventuali accompagnatori spetta sempre al medico. Esistono infatti condizioni cliniche e situazioni in cui l’equipe medica potrebbe aver bisogno della massima libertà e il maggior spazio possibile, per poter lavorare in maniera sicura ed efficace all’interno del velivolo.

Quanto costa un volo sanitario in elicottero

Per concludere, veniamo all’aspetto economico; quanto può costare la prenotazione di un’eliambulanza privata?

Come per le aereoambulanze, anche gli elicotteri hanno un proprio prezzo orario, che viene calcolato in base al consumo di carburante e al costo della manutenzione ordinaria. Volendo generalizzare, al solo scopo di fornire un ordine di grandezza utile, possiamo quantificare il costo orario mediamente applicato per il volo di un elicottero in circa 2’000/4’000 € all’ora. A questi bisogna poi aggiungere dei costi fissi, in genere riconducibili a servizi di assistenza e tasse aeroportuali, oltre ovviamente all’equipe medica di bordo (circa 1’000 €).

Considerando che tali velivoli viaggiano a velocità prossime ai 250 km, si può ipotizzare come un volo sanitario privato in eliambulanza da Milano a Bologna possa arrivare a costare circa 7’000 €, stima assolutamente superficiale e indicativa, ma molto utile a quegli utenti indecisi sull’opportunità di scegliere questo mezzo di trasporto a scapito della tradizionale ambulanza su gomma.

Il nostro consiglio quindi, è come sempre quello di valutare molto attentamente le condizioni cliniche, le controindicazioni e il reale beneficio per il malato. Subito dopo, contattando il nostro staff di AeroAmbulanzaWeb, potrete confrontarvi con personale specializzato che vi fornirà tutti i consigli del caso, e vi aiuterà a trovare l’elicottero disponibile al miglior prezzo.